Artmakers: arte, architettura, fotografia, danza e musica negli Stati Uniti. Celant Germano. Feltrinelli, 1984.
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Feltrinelli (Campi del sapere); 1981; 8807100428; Copertina rigida; 24,5 x 15,5 cm; pp. 195; Prima edizione. Volume con 101 ill. in b./n. e 18 a col. fuori testo.; Severi segni d’uso ai piatti e dorso (grosse sbucciature, piccole mancanze ), firma e data di proprieta, interno senza scritte, lievemente brunito; Accettabile (come da foto).; Artmakers si propone di documentare e analizzare gli sviluppi delle arti negli Stati Uniti, dalla fine degli anni Cinquanta ad oggi, fornendo una panoramica, inedita anche iconograficamente, dello scenario multiforme e vitale del continente creativo americano. L’autore, un esperto di fama internazionale, ha strutturato il volume seguendo i personaggi e le tendenze più significativi nel campo dell’architettura, dell’arte, della danza, della fotografia e della musica, così da fornire al lettore non una conoscenza generica, bensì una prospettiva critica e selettiva. La trattazione muove dai movimenti artistici degli anni Sessanta, come la pop art, la minimal, la conceptual e la land art (con i suoi Rauschenberg, Lichtenstein, Oldenburg, Warhol, Johns, Rothko, Ryman, Judd, Flavin, De Maria e Stella), per arrivare fino ai giorni nostri con l’arte ambientale californiana, i graffitisti newyorkesi (Nordman, Asher, Haring, Basquiat…) e l’inespressionismo americano di Longo e Sherman. Lungo questo percorso centrale si allineano capitoli sugli altri linguaggi, dove il lettore è informato sugli sviluppi della danza dopo Merce Cunningham e della musica dopo Cage, sui contributi di performers quali Trisha Brown e Lucinda Childs, Robert Wilson e Meredith Monk, e di musicisti come Phil Glass e Steve Reich, Charlemagne Palestine e David Byrne. L’attraversamento del mondo dell’architettura e della fotografia è condotto anch’esso da costa a costa, da New York a Los Angeles, con gli studi sugli inferi immaginari di Robert Mapplethorpe e di Joel-Peter Witkin, nuovi fotografi maledetti, e sull’architettura pulsionale del californiano Frank Gehry.; L’immagine se disponibile, corrisponde alla copia in vendita.








