Antico e Nuovo Testamento. Libri senza Dio. Come le religioni sono state costruite a tavolino per mantenere il potere. Mauro Biglino. Uno, 2016.
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Uno; 2016; 9788898829811; Copertina flessibile ; 20 x 14 cm; pp. 257; ; sottolineature e note a matita, leggeri segni d’uso alla copertina, firma di proprietà al frontespizio e in una pagina interna; Accettabile (come da foto). ; In questa nuova pubblicazione ho voluto inserire una serie di prime riflessioni sul Nuovo Testamento, ho anche scelto di rispondere in modo circostanziato alla più importante delle contestazioni che l’esegesi giudaico-cristiana mi rivolge: quella relativa al termine Elohim, al suo essere plurale o singolare, al suo significare Dio oppure no. È infatti fondamentale stabilire se la Bibbia parla del Dio unico oppure no. Questo scritto è dunque un excursus su vari temi compiuto con l’intento di evidenziare la questione di fondo che concerne il nostro rapporto con quel libro su cui mi pongo le seguenti domande: per l’Antico Testamento, i detentori della conoscenza hanno raccontato ciò che veramente contiene? Per quanto concerne invece il Nuovo Testamento, come si comprenderà dal contenuto del lavoro, la domanda è necessariamente diversa: gli autori hanno scritto il vero? La risposta è per me scontata in entrambi i casi: assolutamente no. Per l’Antico Testamento non si sono limitati a non raccontare, ma sono andati ben oltre e hanno deliberatamente e spudoratamente inventato ciò che non c’è. Per il Nuovo Testamento gli autori dell’inganno sono stati innanzitutto gli estensori, coloro che hanno inventato la figura cristica che è ben diversa dalla figura storica del predicatore giudeo messianista.; L’immagine se disponibile, corrisponde alla copia in vendita.








