Anatomia Depicta, facsimile (Manoscritto Nuove Accessioni 329+ commento). Filippo Cavriani. Treccani, 2010.
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Istituto della Enciclopedia Italiana – Treccani (Edizione in facsimile); 2010; Noisbn; Rilegatura in pelle con titoli in oro al dorso, fregi ornamentali e pietra incastonata sul piatto; 57 x 42 cm; pp. ; Volume in grande formato, illustrato con 146 Carte, 71 Tavole acquerellate e volume di commento. Tiratura limitata a 199 esemplari numerati a mano, più 10 non venali; copia n. 58/199 .; Presenta minimi segni d’uso, piccole imperfezioni agli angoli, volume strutturalmente integro e perfettamente conservato, exlibris in entrambi volumi; Molto buono (come da foto). ;Facsimile monumentale dell’ Anatomia Depicta di Filippo Cavriani, uno dei rarissimi atlanti anatomici miniati del Rinascimento. Il manoscritto, realizzato nel XVI secolo su pergamena e illustrato con tavole anatomiche dipinte a mano, rappresenta un documento fondamentale della storia della medicina e dell’illustrazione scientifica. L’edizione Treccani, prodotta in soli 199 esemplari numerati, riproduce integralmente il codice in un formato imponente e con una rilegatura di altissimo livello. Il ricco volume di commento, con saggi di studiosi di primo piano e la trascrizione integrale del testo, offre un quadro completo del contesto medico, artistico e culturale dell’opera. Il volume di commento offre un’analisi storico-scientifica completa del manoscritto, con contributi dedicati al contesto medico rinascimentale, alla figura di Cavriani, alla tradizione anatomica del XVI secolo, alla struttura del codice e alla sua decorazione, oltre alla descrizione codicologica e alla trascrizione integrale del testo. Rilegato in tela con titoli in oro al piatto e al dorso; 28,5 × 20,5 cm; pp. 262.; Contiene saggi di Carlo Maria Ossola, Gino Benzoni, Chiara Rabbi Bernard, Andrea Carlino, Stéphane Velut, Giuseppe Olmi, Roberto Paolo Ciardi e Piero Scapecchi, oltre alla trascrizione e traduzione del testo (*Anatomia Depicta*) a cura di Chiara Rabbi Bernard, con revisione linguistica e filologica di Francesco Ursini e verifica della terminologia medica di Jacqueline Vons. Il commentario accompagna il facsimile con un apparato critico di eccezionale ampiezza: analisi storiche, anatomiche, filologiche e codicologiche che collocano l’opera di Cavriani nel cuore della tradizione medico-scientifica del Rinascimento. Anatomia Depicta di Filippo Cavriani, manoscritto membranaceo del XVI secolo conservato presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze (Nuove Accessioni 329). Realizzata a Bologna nel maggio 2010 dall’Istituto della Enciclopedia Italiana, su concessione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.; L’immagine se disponibile, corrisponde alla copia in vendita.








