Aku-Aku. Il segreto dell’isola di Pasqua. Heyerdahl Thor. Martello, 1971.

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Martello; 1971; Noisbn; Rilegato con sovracoperta; 23 x 16 cm; pp. 436; A cura di XXX. Traduzione di F.V. Lundgren. illustrazioni in b.n. nel testo e a colori f.t. ; dedica a biro alla prima pagina bianca, imperfezioni al bordo della sovracopertina, interno buono con lievi fioriture sparse; Accettabile (come da foto). ; “Señor Kon-Tiki”: ecco il nome che gli indigeni dell’Isola di Pasqua danno all’uomo bianco giunto fino a loro attraverso il Pacifico, il quale pianta il suo accampamento nel punto in cui, secoli prima, era sbarcato il loro re Hotu Matua. Seguire le tracce di questo re favoloso e del suo popolo di arditi navigatori costituiva il sogno di Thor Heyerdahl fin dai tempi del suo avventuroso viaggio a bordo di una zattera. Otto anni dopo riesce a realizzare tale sogno. Insieme a un gruppo di studiosi, egli rimane per mesi nella nuda isola vulcanica sui cui pendii privi di alberi si ergono gigantesche teste di pietra. Dal giorno di Pasqua del 1722, quando i primi europei allibirono di fronte a questi giganti, la scienza ha sempre cercato invano di spiegare come le statue siano state scolpite, trasportate ed erette sui loro piedistalli. La spedizione di Heyerdahl è la prima che abbia effettuato scavi sistematici nell’Isola di Pasqua: i corpi dei colossi vengono portati alla luce, si rinvengono sculture di un periodo precedente a quello dei grandi maestri. E, man mano, gli indigeni si convincono che il ” Señor Kon-Tiki” è in rapporti con forze soprannaturali, che il suo spirito protettore, il suo aku-aku, è più potente di tutti i piccoli spiriti che stanno a guardia dell’eredità dei loro antenati. A che scopo, quindi, tentare di nascondergli segreti che il suo aku-aku gli ha certo da tempo svelati? I discendenti degli antichi maestri impugnano le asce di pietra nel cratere del Ranu Raraku e in diciotto giorni, con l’aiuto di soli tre pali, dodici uomini riescono a issare un colosso di venticinque tonnellate sulla sua antica piattaforma dalla quale era stato rovesciato durante la guerra fra “orecchie lunghe ” e “orecchie corte”. Uno dei maggiori problemi dell’Isola di Pasqua è così chiarito. Ma Thor Heyerdahl svela altri misteri. Primo fra gli europei, gli è concesso di seguire gli indigeni nelle caverne segrete in cui essi conservano tavole della loro scrittura e pietre mistiche. Si avventura in pericolose scalate su pareti rocciose, si spinge in stretti cunicoli, e dal caos sotterraneo porta alla luce probanti testimonianze di un’arte antichissima e ignota. Aku Aku non è soltanto l’appassionante resoconto di una spedizione scientifica, ma anche la descrizione, finemente umoristica, dell’attuale popolazione dell’Isola di Pasqua: il degno Padre Sebastiano Englert, l’astuto sindaco Pedro Atan, il sinistro stregone Juan, la vecchia strega Tahu-tahu, tutti coloro, insomma, che hanno cooperato a svelare il mistero dell’Isola di Pasqua. ; L’immagine se disponibile, corrisponde alla copia in vendita.