Aborto di Dio. Una vita di san Paolo. Alain Decaux. San Paolo, 2004.
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San Paolo; 2004; Noisbn; Rilegato con sovracoperta; 21,5 x 14,5 cm; pp. 342; Traduzione di E.Z. Merlo. Prima edizione; leggeri segni d’uso alla sovracopertina, interno ottimo; Buono (come da foto). ; L’uomo è immenso. Folle di Cristo. Sconvolge con l’ardore della sua fede. Spietato persecutore di cristiani, riconosce il Figlio di Dio quando, sulla via di Damasco, Gesù si rivolge a lui: «Infine apparve anche a me, ultimo di tutti, come un aborto. lo infatti sono l’ultimo fra gli apostoli, neanche degno di venire chiamato apostolo, perché ho perseguitato la Chiesa di Dio» (Prima Lettera ai Corinzi, 15,8-9). Mistico e stratega. Soffre le pene dell’inferno quando le sue certezze vengono messe in dubbio, ma rifiuta di rinnegarle. È stato il primo a comprendere che solo rivolgendosi ai pagani il cristianesimo poteva avere un futuro. Grandioso scrittore di lettere. Geniale nella sua opera di conversione. Architetto del cristianesimo, qualcuno lo considera il fondatore, impone la sua visione di un Cristo che non ha conosciuto e formula, molto tempo prima che siano scritti i Vangeli, le leggi che reggeranno la Chiesa. Per vent’anni ho esitato a dedicargli un libro, tanto l’argomento mi sembrava temibile. Ho cercato Paolo sulle strade che ha percorso, da Tarso a Gerusalemme, da Antiochia a Cipro, dall’Anatolia alla Grecia, fino a Roma, dove ha trovato la morte. L’ho visto imprigionato, torturato, lapidato, decapitato per ordine di Nerone. A volte mi ha sconcertato, o addirittura esasperato. Ma non ho mai dubitato che fosse un personaggio unico. ; L’immagine se disponibile, corrisponde alla copia in vendita.







