5.30. Ricette ed esperienze da un evento di successo. Francesca Grana, Sabrina Severi, Sergio Bezzanti. Correre, 2016.
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Correre; 2016; 9788898889556; Copertina flessibile con risvolti ; 21x 14 cm; pp. 240; Prima edizione. fotografie b/n e colori nel testo e fuori testo.; leggeri segni d’uso alla copertina, interno ottimo; Buono (come da foto). ; Una nutrizionista e un pubblicitario. La loro idea di una corsa all’alba nelle nostre città. Sergio e Sabrina: un sognatore istintivo e una pragmatica analitica. Lei che non ha (quasi) mai corso e lui che (forse) ha già corso fin troppo. Le due anime di un evento arrivato al successo grazie all’energia sprigionata da uno stile di vita. Nelle pagine curate da Francesca Grana a parlare è soprattutto il cuore degli organizzatori, dei sostenitori e dei partecipanti, in un libro che ripercorre l’evoluzione del fenomeno “Run 5.30” coinvolgendo il lettore in un diario intimo, senza filtri o censure: dai 578 temerari che animarono la prima e unica tappa del 2009 (Modena, venerdi 12 giugno), ai 31.000 partecipanti complessivi del “5.30 tour 2015” e all’espansione su scala globale del 2016, con tour organizzati in Inghilterra e sulla West Coast degli Stati Uniti. Il successo dell’idea rispecchia una collettività che proprio in questi anni è cambiata profondamente e che anche grazie a quella sveglia così presto, una volta all’anno, ha spesso trovato il coraggio di dare un nuovo, giusto valore, allo stile di vita e al tempo. Un’idea che per semplicità e novità si pone come un linguaggio universale, capace, ad esempio, piacere anche a giovani e giovanissimi, di solito assenti dalle corse tradizionali. Da quel venerdì mattina del 2009, a Modena, Sergio e Sabrina non hanno più smesso di parlare attraverso la corsa. Tengono lezioni universitarie, fanno formazione sul benessere e sulla qualità della vita nelle grandi aziende impegnate sul fronte della responsabilità sociale d’impresa, entrano nelle aule scolastiche spronando studenti sedentari a migliorarsi attraverso il movimento e un’alimentazione bilanciata. Hanno collaborato con la Fondazione Peggy Guggenheim e sono stati accolti nel carcere di San Vittore. Li hanno voluti in Inghilterra e li hanno adottati negli Stati Uniti. ; L’immagine se disponibile, corrisponde alla copia in vendita.







